Pax Jolie-Pitt sotto i riflettori: i primi passi di carriera al Sundance

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Pax Jolie-Pitt, il figlio ventiduenne di Angelina Jolie e Brad Pitt, ha recentemente fatto una rara apparizione pubblica al Sundance Film Festival di Park City, Utah, segnalando un crescente interesse per una carriera nel cinema. È stato fotografato insieme ai co-registi Fernando Ferro e Garrett Patten alla première del loro cortometraggio, Self Custody, il 23 gennaio.

Da membro dell’equipaggio a talento emergente

Sebbene Pax abbia precedenti crediti come doppiatore (Kung Fu Panda 3, 2016) e ruoli dietro le quinte in film legati al lavoro di sua madre (First They Killed My Father, 2017; Maria, 2024), questo segna un chiaro passo verso progetti indipendenti. Le fonti indicano che è attualmente in trattative per collaborare con Ferro e Patten su lavori futuri, suggerendo uno sforzo deliberato per affermarsi oltre il suo status di “nepo-baby”.

Una famiglia che lavora insieme

Angelina Jolie incoraggia da tempo le attività creative dei suoi figli. Ha sottolineato il contributo di Pax e di suo fratello Maddox come assistenti alla regia nel suo film Senza sangue nel 2022, elogiando la loro dedizione: “Lavoriamo bene insieme… [Lui] ha lavorato duro”. Jolie ha apertamente espresso il desiderio di esporre i suoi figli alle arti fin dalla giovane età, in contrasto con gli approcci più restrittivi adottati da alcuni genitori famosi.

Oltre lo schermo

Pax non è l’unico figlio di Jolie-Pitt a forgiare la propria strada. Vivienne, 17 anni, ha co-prodotto lo spettacolo di Broadway vincitore del Tony Award The Outsiders, mentre Shiloh, 19 anni, sta esplorando la danza. Zahara, 21 anni, frequenta lo Spelman College e anche il più giovane, Knox, 17 anni, ha tempo per decidere il suo percorso professionale. Nessuno dei sei bambini ha mostrato interesse per i ruoli recitativi tradizionali; invece, stanno trovando posizioni dietro le quinte.

La recente apparizione pubblica di Pax e i dibattiti sulla sua carriera suggeriscono un impegno a lungo termine nei confronti dell’industria cinematografica, andando oltre le opportunità ereditate verso una crescita indipendente. La sua apparizione al Sundance segnala un passaggio dai progetti familiari alla creazione della propria identità professionale.